24 novembre 2008

Adotta una Pigotta!

La pigotta, che in dialetto lombardo significa bambola di pezza,  è "nata" nel 1988 ed è una bambola specialissima che aiuta a salvare la vita dei bambini africani. 
Infatti, per ogni bambola data in adozione, l'UNICEF fornisce un kit salvavita che riduce il pericolo di mortalità per un bambino africano nei suoi primi cinque anni di vita. Questo kit è composto da vaccini, dosi di vitamina A, kit ostetrico per un parto sicuro, antibiotici e una zanzariera antimalaria.
Negli ultimi nove anni sono stati salvati ben 770.000 bambini!

A questo progetto si può partecipare in due modi, o creando la Pigotta o adottandola.
Nel primo caso, i volontari, adulti e bambini (aiutati dai grandi), realizzano la Pigotta creando il corpo (che è uguale per tutte queste bambole) seguendo il cartamodello presente sul sito dell'Unicef, e la completano facendo il viso, i capelli e il vestito seguendo la propria alla fantasia; infine gli daranno un nome che sarà riportato nella carta d'indentità della Pigotta e nella cartolina (che riporterà anche i dati del realizzatore). 
Nel secondo caso, colui che adotterà la Pigotta, a fronte di un offerta minima di 20 euro, compilerà la cartolina e la invierà al realizzatore, che saprà che la sua Pigotta ha trovato una famiglia e che un bambino è stato salvato.

Le Pigotte sono acquistabili nel periodo natalizio nelle piazze indicate nel sito dell'Unicef o direttamente on-line. Per ulteriori informazioni visitare la sezione dedicata alle Pigotte del sito dell'Unicef. 

Inoltre, ispirati all'adozione della Pigotta, sono nati anche i progetti "In classe con la Pigotta" e "Per ogni bambino nato, un bambino salvato".

News dall'associazione

Il progetto "Adottiamo Insieme" nasce dal desiderio di adottare a distanza un bambino anche non disponendo della somma annuale per poterlo fare; l'Associazione Mamme Domani in collaborazione con Rishilpi Development Project ha dato il via a questo progetto per raccogliere i fondi per adottare i bambini bisognosi del Bangladesh, con una forma di solidarietà che coinvolge sia le famiglie adottive che la famiglia del bimbo adottato. Per tutte le informazioni consultare la pagina dedicata al progetto del portale MAD.

Etichette: , , , , , , ,

23 ottobre 2008

Congedo maternità, novità in arrivo


L’8 ottobre 2008, il Commissario UE per Occupazione, affari sociali e pari opportunità ha presentato un progetto di Direttiva europea che prevede l’aumento del congedo di maternità da 14 a 18 settimane per tutti i Paesi dell’Unione, con la retribuzione del 100% del salario. La nuova Direttiva sostituirà quella 92/85, che stabiliva che il congedo di maternità nei Paesi dell’Unione dovesse avere una durata di almeno quattordici settimane, due delle quali obbligatorie. Una proposta separata è intesa a migliorare le condizioni delle lavoratrici autonome e libere professioniste, ma su base volontaria. Le due iniziative sono parte di un pacchetto di misure volte a migliorare le condizioni lavorative per tutti gli Europei, donne e uomini. Le proposte saranno inviate al Parlamento Europeo e ai governi nazionali per avviare la discussione. Parallelamente



Congedo di maternità:
La proposta della Commissione sul congedo di maternità raccomanda che il salario corrisposto durante il congedo di maternità sia del 100% del salario percepito oltre il minimo, almeno pari alla paga in malattia. E' inoltre prevista una maggior flessibilità con riguardo a quando prendere (prima o dopo la nascita) la parte non obbligatoria del congedo, senza più l'obbligo di godere di una specifica parte del congedo prima della nascita. E' rafforzata la tutela contro i licenziamenti ed è introdotto il diritto a rientrare allo stesso lavoro o ad altro equivalente dopo il congedo. Infine, è previsto il diritto di chiedere al datore di lavoro schemi di lavoro flessibili durante o dopo il congedo di maternità, sebbene con il diritto del datore di rifiutare la concessione di tali richieste.



Lavoratrici autonome e libere professioniste:
La proposta sulle lavoratrici autonome ne prevede l'accesso al congedo di maternità a condizioni equivalenti, ma su base volontaria. Al tempo stesso, per le coniugi/conviventi che lavorano in modo informale nelle piccole imprese familiari o in studi professionali, è prevista una copertura di sicurezza sociale ad un livello almeno equivalente a quello delle lavoratrici autonome.



Entrambe le proposte verranno discusse dal Parlamento Europeo e dagli Stati membri; un accordo potrebbe essere raggiunto nel corso del 2009. Quindi, gli Stati membri avranno due anni di tempo per conformarsi alla Direttiva.



Al momento il congedo di maternità nei paesi europei:
Spagna: 16 settimane con salario al 100%;
Portogallo: 12 settimane con salario al 100%;
Francia: da 16 a 26 settimane, con salario all'86%;
Irlanda: 14 settimane con salario al 100%;
Liechtenstein: 20 settimane con salario al 100%.
Italia: 20 settimane, con salario all'80%
Irlanda: 10 settimane

---NEWS DALL'ASSOCIAZIONE---
Mamme Domani organizza corsi prenatali e post nascita in tutta Italia. Febbraio 2008: corso gratuito per gestanti a Roma. Per info collegati a http://www.mammedomani.com/corsi.asp

Etichette: , , , , , , ,

21 luglio 2008

L’aeroporto delle cicogne

Simona Giorgi, psicologa psicoterapeuta familiare, responsabile del Centro di Terapia Familiare della UFSMIA (Unità Funzionale Salute Mentale Infanzia e Adolescenza) della Asl 3 di Pistoia. Da molti anni si occupa di adozioni curando e attivando progetti in tale ambito per bambini, famiglie e gruppi di genitori adottivi. Autrice di numerosi articoli e di videografia specifica per progetti adottivi, e di libri tra cui "L'aeroporto delle cicogne", uno spunto per creare, in un servizio pubblico o nell’ambito dell’attività privata, un gruppo di lavoro con genitori adottivi, descrivendo le varie tappe necessarie alla nascita di un gruppo e i problemi legati alla sua gestione.

Molto spesso i genitori adottivi, dopo un iter lunghissimo, si ritrovano soli ad attendere il figlio tanto desiderato, senza nessun sostegno; ed anche dopo l'arrivo del bimbo il supporto psicologico non dura più di un'anno. E la nuova famiglia si trova da sola ad affrontare la nuova avventura, senza aver contatti con altre famiglie adottive, non sanno con chi confrontarsi ed a chi chiedere informazione, creando in loro ansia e allarmismo.

"L’aeroporto delle cicogne" rappresenta metaforicamente un gruppo di genitori adottivi che, sotto la guida di un conduttore, vive e segue il percorso adottivo di ciascuna coppia componente il gruppo. Avere la possibilità di ascoltare come altri stiano affrontando la stessa esperienza costituisce sia un grande sostegno che uno stimolo per far fronte alle problematiche che questa nuova fase della vita comporta. Il gruppo è un cerchio magico che, se gestito correttamente, fa emergere risorse straordinarie e crea un senso di appartenenza che consente la crescita individuale.

----------------------------------------------------------------------------------

Vuoi condividere la tua esperienza con il mondo dell'adozione? Partecipa al forum, nella sezione dedicata "Spazio Adozioni".

Etichette: , ,